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Tra la misteriosa foresta di Margiani Ghiani e gli affascinanti paesaggi carsici, andremo alla riscoperta delle diverse attività produttive che un tempo venivano svolte dall’uomo, analizzandone gli sviluppi e i punti di contatto con la tradizione e la natura circostante.

Attraversando l’immensa foresta di Margiani Ghiani, vi racconteremo quella che era l’attività dei carbonai, che, tra la seconda metà dell’800 e la seconda metà del ‘900, producevano il carbone vegetale che veniva poi trasportato ai due porti principali, Arbatax e Cagliari, attraverso la linea ferrata che fu costruita intorno al 1894 proprio per  trasportare  le  merci che  si  producevano  all’interno della

Sardegna e in questo caso il carbone.

Troveremo, inoltre, il rudere di un caprile che fino a circa trent’anni fa era ancora in uso e il rudere di una fornace dove si produceva calce viva, per giungere poi all’incantevole panorama da dove ammireremo la vallata del Narbonionniga e un affascinante paesaggio carsico dominato dal monte Perdedu.


Suggerimenti per affrontare l’itinerario:
Gli spostamenti non sono del tutto agevoli. Si consiglia abbigliamento adatto. L’itinerario non è percorribile dai diversamente abili.


Siti più importanti:
Carbonaie, caprile, fornace e belvedere.

 
Punto d’incontro:Km 29,400 SP 8
Parcheggio:n° auto: 5 (non custodito)
Localizzazione del luogo:Si trova al Km 29, 400 della SP 8, per Seulo

 
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